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Storia

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La facciata e la torre della chiesa

La Parrocchia San Domenico Savio è stata eretta canonicamente con decreto del Vescovo di Caltagirone mons. Carmelo Canzonieri il 21 dicembre 1967, ed è la più giovane di Scordia. Con i suoi 6500 abitanti è tra le più grandi della città e della Diocesi di Caltagirone. Essa, infatti, fu creata per far fronte alla continua e rapida urbanizzazione della periferia occidentale scordiense. Per questa ragione, il territorio abbracciato dalla nostra comunità è molto vasto e si estende dal quartiere Guccione, in pieno centro urbano, fino alla contrada Montagna, fuori città, dove la Parrocchia è presente pastoralmente attraverso la chiesa della Madonna della Stella, che rappresenta un importante e fin ora unico luogo di aggregazione ed incontro per le numerose famiglie lì residenti.
La parrocchia San Domenico Savio è attiva in un quartiere di periferia, e presenta dunque tutti i contrasti e le problematiche delle periferie, in cui la comunità è chiamata a portare la gioia e la speranza del Vangelo. Tuttavia, nel territorio, insieme a sacche di emarginazione e di degrado sociale, emergono anche numerosi punti di forza: imprese artigiane, agenzie educative, associazioni di volontariato, associazioni culturali e sportive, aree di interesse archeologico e naturalistico; tutte realtà che, insieme, rappresentano per Scordia uno straordinario potenziale di promozione umana e di sviluppo.

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Don Michele Rizzo celebra un matrimonio nella vecchia chiesa

La nostra parrocchia, ospitata per circa vent’anni in un’autorimessa, ha sin da subito dimostrato grande vitalità pastorale. Nonostante la penuria di spazi e di strutture, con l’entusiasmo proprio degli anni del dopo-Concilio, i parroci sono riusciti a costruire una autentica comunità cristiana, fatta di persone prima che di pietre. Devono essere ricordate, infatti, le figure di don Michele Rizzo (primo parroco, dal 1967 al 1977), don Gaetano Pennisi (parroco dal 1977 al 1987), don Vito Valenti (dal 1987 al 1992), don Dino Meli (dal 1992 al 2011) e don Matteo Malgioglio (dal 2013), che si sono avvicendati in tutti questi anni nel servizio pastorale alla nostra comunità. A loro, tuttavia, va aggiunto don Jurandir Jesus Da Silva, l’amministratore parrocchiale che ha sostituito don Meli nel periodo di malattia dal 2011 al 2013, don Salvatore Corbino, vicario parrocchiale durante il parrocato di don Vito Valenti, e tutti gli altri sacerdoti che, anche nel poco, hanno servito la comunità parrocchiale. Nel corso della sua breve storia, inoltre, questa comunità non ha mancato di dare vocazioni alla Chiesa diocesana. Infatti, fra i presbiteri cresciuti in questa parrocchia annoveriamo don Nuccio Caniglia, già economo diocesano, e don Nino Maugeri, parroco di San Michele di Ganzaria.
Il 23 settembre 1995 è stata consacrata la nuova chiesa parrocchiale di S. Domenico Savio, ma il lungo iter per l’acquisizione dell’edificio, non ancora concluso, e le difficoltà per il completamento del tetto, ricordano continuamente che essere Chiesa è un fatto spirituale prima che architettonico, e che la comunità è fondata principalmente sull’ascolto della Parola, la preghiera e la testimonianza della carità. Queste tre dimensioni principali della vita ecclesiale trovano il loro spazio nel ricco quadro delle attività della nostra parrocchia.

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Inaugurazione del fregio pittorico absidale

Dal 2012, la parrocchia ha risvegliato la tradizione, da decenni abbandonata, della festa di San Domenico Savio, che ogni anno da allora anima l’estate scordiense. L’8 novembre 2014, inoltre, con una Celebrazione Eucaristica presieduta da don Giuseppe Federico, parroco in solidum di Militello in Val di Catania, storico cerimoniere vescovile e docente di Liturgia presso lo studio teologico “S. Paolo” di Catania, è stato inaugurato il nuovo apparato decorativo dell’altare, una lastra in pietra di Comiso con l’incisione del Christom (segno di Cristo vincitore), che ha reso l’altare il blocco unico previsto dalle rubriche liturgiche. Infine, nel maggio 2015, è stata completata l’installazione del fregio pittorico dell’abside, ideato da don Matteo Mlgioglio e realizzato dal pittore modicano Daniele Iozzia. L’opera è stata inaugurata il 23 settembre 2015, in occasione del XX anniversario di dedicazione della chiesa, dal Vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri. In questo contesto, essendo stato cambiato il Crocifisso dell’abside, è stato trasferito il Crocifisso precedente, una copia del Crocifisso realizzato nel XIII secolo dal Maestro dei Crocifissi blu che si trova nel Museo del Tesoro di Assisi, che ha trovato spazio nella cappella del SS. Sacramento. Dal 12 al 19 febbraio 2016, la chiesa ha ospitato un evento storico: per la prima volta il simulacro del Cristo alla Colonna, in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia, ha visitato la parrocchia San Domenico Savio, stazionandovi per una settimana prima di giungere nelle altre parrocchie. Il 20 novembre 2016, solennità di Cristo Re, è stata inaugurata la Via Crucis fino ad allora mancante nella chiesa parrocchiale. Il 18 aprile 2017, alla presenza del Vescovo mons. Calogero Peri, sono stati benedetti i nuovi arredi liturgici, realizzati in legno dagli artigiani scordiensi Cristofaro, per la Cappella Eucaristica.